Adeguamento Impianti Elettrici per Affitti Turistici (B&B, Airbnb) in Liguria.

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Adeguamento Impianti Elettrici per Affitti Turistici (B&B, Airbnb) in Liguria.

Se gestisci un B&B, una casa vacanza o un appartamento su piattaforme come Airbnb in Liguria, sapere come mettere a norma l’impianto elettrico non è solo una questione burocratica ma un obbligo di legge fondamentale per la sicurezza degli ospiti e per evitare sanzioni amministrative e penali molto pesanti. Nel 2026, con l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) obbligatorio e i nuovi requisiti tecnici di sicurezza per gli affitti brevi introdotti dal Decreto Legge 145/2023 e successive modifiche, la conformità degli impianti elettrici è diventata ancora più stringente e controllata. In questa guida completa e dettagliata ti spiego quali sono gli obblighi normativi specifici per gli affitti turistici in Liguria, cosa prevede la normativa regionale, quali requisiti deve avere l’impianto elettrico per essere considerato a norma, quali dispositivi di sicurezza sono obbligatori, quali certificazioni devi possedere e mostrare agli ospiti, quanto può costare l’adeguamento e quali sono le sanzioni previste in caso di non conformità.

Normativa sugli affitti turistici in Liguria e requisiti impianti

Open electrical panel with circuit breakers, RCDs, and labeled components

La Regione Liguria ha disciplinato le strutture ricettive extralberghiere attraverso la Legge Regionale n. 32/2014 e successive modifiche, che stabilisce i requisiti minimi strutturali, igienico-sanitari e impiantistici per case vacanza, bed and breakfast, affittacamere e locazioni turistiche. A queste norme regionali si aggiungono gli obblighi nazionali previsti dal Decreto Ministeriale 37/2008 sulla sicurezza degli impianti elettrici, dal Codice Civile che impone al locatore di garantire la sicurezza del bene locato, e dalle recenti disposizioni del Decreto Legge 145/2023 convertito in Legge 191/2023 che introduce requisiti minimi di sicurezza antincendio e impiantistica per tutte le locazioni turistiche e affitti brevi sul territorio nazionale, Liguria compresa. In sintesi, se vuoi affittare legalmente un appartamento, una villa o una stanza come B&B o Airbnb in qualsiasi comune ligure (Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Sestri Levante, Chiavari, Sanremo, Rapallo, Portofino, Cinque Terre, ecc.), devi obbligatoriamente garantire che l’impianto elettrico sia a norma e certificato, oltre a dotare la struttura di specifici dispositivi di sicurezza obbligatori.

Gli obblighi principali riguardano la conformità dell’impianto elettrico alle norme tecniche CEI 64-8 e al DM 37/2008, la presenza di dispositivi salvavita e messa a terra funzionante, l’installazione di rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio conformi alle norme europee, la presenza di estintori portatili posizionati correttamente e a norma, e la disponibilità della documentazione tecnica completa (dichiarazione di conformità o dichiarazione di rispondenza) da conservare e mostrare in caso di controlli da parte delle autorità competenti. Tutti questi requisiti devono essere rispettati indipendentemente dal fatto che la locazione avvenga tramite piattaforme online come Airbnb, Booking.com o Vrbo, oppure con prenotazioni dirette: la legge si applica a tutte le forme di locazione turistica breve.

Cosa significa impianto elettrico a norma per affitti turistici

Un impianto elettrico a norma per strutture destinate ad affitti turistici deve rispettare tutti i requisiti tecnici e di sicurezza previsti dalla normativa vigente al momento della sua realizzazione o del suo ultimo adeguamento significativo. I requisiti fondamentali includono la presenza di un interruttore generale magnetotermico nel quadro elettrico che permetta di disattivare completamente l’impianto in caso di emergenza, l’installazione di un interruttore differenziale (comunemente chiamato salvavita) con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA che interrompa automaticamente la corrente in caso di dispersioni elettriche proteggendo le persone da folgorazioni, la presenza di un impianto di messa a terra funzionante e verificato che scarichi a terra eventuali correnti di dispersione, la protezione dei circuiti con magnetotermici adeguati al carico elettrico previsto, l’utilizzo di cavi elettrici con sezioni adeguate e marcatura CE, prese e interruttori certificati e installati correttamente secondo le norme, e l’adeguata suddivisione dell’impianto in circuiti separati per illuminazione, prese generali, cucina e bagno.

Negli affitti turistici è particolarmente importante che l’impianto sia stato realizzato o verificato da un installatore elettrico abilitato iscritto alla Camera di Commercio o all’albo delle imprese artigiane, che abbia i requisiti tecnico-professionali previsti dal DM 37/2008 e che possa rilasciare la documentazione tecnica obbligatoria. Non è sufficiente che l’impianto “funzioni”: deve essere certificato come conforme alle norme di sicurezza. In caso di impianti elettrici realizzati prima del 27 marzo 2008, quando non esisteva l’obbligo di dichiarazione di conformità, è necessario far redigere da un elettricista abilitato una Dichiarazione di Rispondenza (DiRi), documento equivalente che attesta che l’impianto, pur essendo datato, rispetta comunque le norme di sicurezza minime ed è stato verificato da un tecnico qualificato.

Dispositivi di sicurezza obbligatori dal 2024

Beta 762/CO Carbon Monoxide Alarm by Geca with battery

Dal dicembre 2023, con l’entrata in vigore della Legge 191/2023 che ha convertito il Decreto Legge 145/2023, tutti gli immobili destinati a locazioni turistiche e affitti brevi devono essere obbligatoriamente dotati di specifici dispositivi di sicurezza antincendio e per la rilevazione di gas pericolosi. Il primo dispositivo obbligatorio è il rilevatore di monossido di carbonio conforme alla norma europea EN 50291, che deve essere installato in ogni unità abitativa destinata a locazione turistica, preferibilmente in prossimità delle zone notte e delle fonti di combustione come caldaie, stufe o camini. Il monossido di carbonio è un gas tossico inodore e invisibile prodotto dalla combustione incompleta di gas, legna o altri combustibili, ed è responsabile ogni anno di decine di morti per intossicazione in Italia. Il rilevatore emette un allarme acustico potente quando rileva concentrazioni pericolose di CO, dando agli occupanti il tempo di evacuare e chiamare i soccorsi.

Il secondo dispositivo obbligatorio è il rilevatore di gas combustibili (metano o GPL a seconda del tipo di gas utilizzato nell’immobile) conforme alla norma europea EN 50194, che deve essere installato in cucina o nei locali dove sono presenti apparecchi a gas come fornelli, caldaie o scaldabagni. Questo rilevatore avvisa gli occupanti in caso di perdite di gas prima che si raggiunga una concentrazione pericolosa che potrebbe causare esplosioni o asfissia. Il terzo dispositivo obbligatorio è l’estintore portatile a polvere o schiuma conforme alla norma UNI 9994-1, con capacità minima di 6 kg, da posizionare in luogo accessibile e visibile, preferibilmente vicino all’ingresso o in prossimità della cucina (zona di maggior rischio incendio). L’estintore deve essere regolarmente revisionato e mantenuto in efficienza, con verifica almeno ogni 6 mesi della pressione e revisione completa ogni 12-18 mesi da parte di ditte specializzate.

Certificazioni obbligatorie per affitti turistici

Per poter affittare legalmente un immobile a fini turistici in Liguria devi essere in possesso di tutta la documentazione tecnica e amministrativa prevista dalla normativa regionale e nazionale. Il documento fondamentale per quanto riguarda l’impianto elettrico è la Dichiarazione di Conformità (DiCo) rilasciata dall’impresa installatrice al termine dei lavori di realizzazione o adeguamento dell’impianto elettrico, oppure la Dichiarazione di Rispondenza (DiRi) redatta da un tecnico abilitato per impianti preesistenti non dotati di DiCo. Questo documento attesta che l’impianto elettrico è stato realizzato a regola d’arte secondo le norme tecniche CEI e il DM 37/2008, ed è composto da diversi allegati obbligatori: il modulo principale firmato dal titolare dell’impresa installatrice, lo schema unifilare dell’impianto elettrico che mostra la distribuzione delle linee e dei dispositivi di protezione, la planimetria dell’immobile con l’indicazione dei punti luce, prese e scatole di derivazione, l’elenco dei materiali utilizzati con marca e modello, e la visura camerale dell’impresa con i requisiti tecnico-professionali.

Oltre alla certificazione dell’impianto elettrico, per aprire un B&B o una casa vacanza in Liguria serve anche l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) dell’immobile, che ne indica la classe energetica e i consumi previsti, e che dal 2024 è obbligatorio per tutte le locazioni superiori a 30 giorni (per affitti brevi inferiori a 30 giorni l’obbligo varia a seconda delle interpretazioni locali, ma è comunque consigliabile averlo). Serve inoltre la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentata al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune in cui si trova l’immobile, nella quale devi allegare planimetria catastale, dichiarazione di conformità degli impianti, APE e autodichiarazione del possesso dei requisiti morali e professionali. Infine, dal 2024 è obbligatorio richiedere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) attraverso la banca dati del Ministero del Turismo, che deve essere esposto all’esterno dell’immobile e indicato in tutti gli annunci pubblicitari online.

Costi dell’adeguamento impianto elettrico per affitti turistici

Rustic vaulted kitchen with wooden table, oranges, and flowers in stone-walled room

I costi per adeguare un impianto elettrico alle norme richieste per gli affitti turistici variano significativamente in base allo stato attuale dell’impianto, alla dimensione dell’immobile e all’entità degli interventi necessari. Se l’impianto elettrico è relativamente recente (realizzato dopo il 2000) e strutturalmente a norma, ma manca solo la certificazione, il costo per ottenere una Dichiarazione di Rispondenza da un elettricista abilitato si aggira tra 200 e 500 euro, includendo sopralluogo, verifiche strumentali, eventuale sostituzione di componenti non a norma e rilascio della documentazione completa. Se l’impianto ha bisogno di interventi parziali come sostituzione del quadro elettrico, installazione o sostituzione del salvavita, adeguamento della messa a terra, sostituzione di prese o interruttori non conformi e installazione di linee aggiuntive, i costi possono variare tra 800 e 2.500 euro a seconda della complessità degli interventi.

Se l’impianto elettrico è molto vecchio, obsoleto o non rispetta minimamente le norme di sicurezza attuali (tipicamente impianti realizzati prima degli anni ’90), può essere necessario un rifacimento completo o parziale molto esteso, con costi che per un appartamento medio di 60-80 mq possono variare tra 3.000 e 6.000 euro, includendo nuovo quadro elettrico con protezioni adeguate, nuove linee sottotraccia o in canalina, nuove prese e interruttori, impianto di messa a terra completo, verifiche finali e rilascio della dichiarazione di conformità. A questi costi vanno aggiunti i costi dei dispositivi di sicurezza obbligatori: un rilevatore di monossido di carbonio certificato costa tra 25 e 60 euro, un rilevatore di gas metano o GPL certificato costa tra 30 e 70 euro, un estintore da 6 kg a polvere con supporto a muro costa tra 40 e 80 euro. Considerando anche l’APE (150-250 euro) e le eventuali pratiche amministrative, l’investimento complessivo per mettere completamente a norma un appartamento turistico in Liguria può variare indicativamente tra 1.000 euro (caso migliore con impianto quasi a norma) e 7.000-8.000 euro (caso peggiore con rifacimento completo).

Procedura per mettere a norma un immobile per affitti turistici

La procedura consigliata per mettere a norma un immobile destinato ad affitti turistici in Liguria prevede una sequenza logica di passaggi che ottimizzano tempi, costi e conformità normativa. Il primo passo fondamentale è richiedere un sopralluogo tecnico da parte di un elettricista qualificato specializzato in impianti per strutture ricettive, che verificherà lo stato attuale dell’impianto elettrico, individuerà eventuali non conformità rispetto alle norme CEI 64-8 e DM 37/2008, valuterà la necessità di interventi di adeguamento o rifacimento e rilascerà un preventivo dettagliato degli interventi necessari con tempi e costi. Durante il sopralluogo il tecnico verificherà anche la presenza o assenza dei dispositivi di sicurezza obbligatori (rilevatori gas e CO, estintori) e consiglierà le posizioni migliori per l’installazione secondo le norme tecniche.

Una volta accettato il preventivo, si procede con gli interventi elettrici veri e propri: sostituzione o adeguamento del quadro elettrico con installazione di magnetotermici e differenziale adeguati, verifica e eventuale rifacimento della messa a terra con misurazione della resistenza di terra, sostituzione di prese, interruttori e cavi non conformi, realizzazione di eventuali nuove linee elettriche necessarie per suddividere correttamente i carichi, installazione dei dispositivi di sicurezza obbligatori nei punti strategici. Al termine dei lavori elettrici, l’installatore effettua le verifiche finali di funzionalità e sicurezza utilizzando strumenti di misura certificati (tester, misuratore di resistenza di terra, verificatore di differenziale) e rilascia la Dichiarazione di Conformità completa di tutti gli allegati obbligatori. Parallelamente agli interventi elettrici, è opportuno far redigere l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) da un certificatore energetico abilitato, che effettuerà un sopralluogo per rilevare le caratteristiche termiche dell’edificio, gli infissi, gli impianti di riscaldamento e raffrescamento.

Con tutta la documentazione tecnica completa (DiCo o DiRi dell’impianto elettrico, eventuale certificazione caldaia, APE, planimetria catastale aggiornata), si procede alla presentazione della SCIA al SUAP del Comune tramite il portale telematico regionale o comunale, allegando tutta la documentazione richiesta e versando i diritti di segreteria. Una volta presentata la SCIA e decorsi i tempi tecnici (generalmente la SCIA è efficace immediatamente ma il Comune ha 60 giorni per verifiche e controlli), si può richiedere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) attraverso la Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo, inserendo i dati catastali dell’immobile, la documentazione tecnica e le caratteristiche della struttura. Ottenuto il CIN, che deve essere esposto fisicamente all’esterno dell’immobile e indicato in tutti gli annunci online, la struttura è finalmente in regola e pronta per accogliere legalmente gli ospiti.

Sanzioni per mancata conformità impianti

Le sanzioni previste per chi affitta immobili a scopo turistico senza avere gli impianti a norma e la documentazione richiesta sono molto severe e possono avere conseguenze economiche devastanti oltre a responsabilità penali in caso di incidenti gravi. La mancanza della Dichiarazione di Conformità o di Rispondenza dell’impianto elettrico comporta sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000 euro a carico del proprietario dell’immobile, oltre alla responsabilità penale in caso di incidente con danni a persone (lesioni, folgorazione, incendio) per violazione delle norme sulla sicurezza. La mancata installazione dei dispositivi di sicurezza obbligatori (rilevatori gas e CO, estintori) comporta sanzioni amministrative da 600 euro a 6.000 euro per ciascun dispositivo mancante, con possibilità di chiusura immediata dell’attività fino alla regolarizzazione. La mancanza del Codice Identificativo Nazionale (CIN) comporta sanzioni da 800 a 8.000 euro, mentre pubblicare annunci senza indicare il CIN comporta sanzioni da 500 a 5.000 euro. L’esercizio di attività ricettiva senza SCIA o con SCIA non conforme comporta sanzioni da 2.000 a 10.000 euro oltre all’ordine di cessazione immediata dell’attività.

Ma le conseguenze più gravi non sono economiche: in caso di incidente grave causato da impianti non a norma (folgorazione di un ospite, incendio, esplosione da perdita gas, intossicazione da monossido di carbonio), il proprietario dell’immobile può essere perseguito penalmente per lesioni colpose gravi o gravissime (fino a 3 anni di reclusione), omicidio colposo (fino a 5 anni di reclusione) o incendio colposo (fino a 5 anni di reclusione), con conseguenze devastanti sia dal punto di vista penale che civile per i risarcimenti alle vittime. Inoltre, le compagnie assicurative potrebbero rifiutare di coprire i danni causati da impianti non certificati e non a norma, lasciando il proprietario esposto economicamente a richieste di risarcimento milionarie. Per questi motivi, mettersi in regola non è solo un obbligo normativo ma una necessità assoluta per tutelare ospiti, patrimonio e responsabilità personale.

FAQ su adeguamento impianti elettrici per affitti turistici in Liguria

1. Posso affittare il mio appartamento su Airbnb senza dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico?
No, è obbligatorio per legge avere la certificazione dell’impianto elettrico (dichiarazione di conformità o di rispondenza) per qualsiasi forma di locazione turistica, inclusi affitti brevi su Airbnb. Senza questa certificazione rischi sanzioni da 1.000 a 10.000 euro e responsabilità penali in caso di incidenti.

2. Se il mio impianto elettrico è vecchio ma funziona, devo per forza rifarlo?
Non sempre è necessario rifare completamente l’impianto. Un elettricista qualificato può valutare se è possibile adeguarlo parzialmente sostituendo solo i componenti non a norma e rilasciare una dichiarazione di rispondenza. Solo se l’impianto è gravemente obsoleto o pericoloso serve il rifacimento completo.

3. I rilevatori di gas e monossido di carbonio sono davvero obbligatori anche per affitti brevi occasionali?
Sì, dal dicembre 2023 sono obbligatori per tutte le unità immobiliari destinate a locazione turistica, indipendentemente dalla durata dell’affitto e dalla frequenza. Anche se affitti solo poche volte l’anno devi averli installati.

4. Quanto tempo serve per mettere a norma un appartamento per affitti turistici?
Dipende dagli interventi necessari. Se serve solo la dichiarazione di rispondenza per un impianto già discreto, bastano pochi giorni. Se serve adeguamento parziale, circa 1-2 settimane. Se serve rifacimento completo dell’impianto, possono servire 3-6 settimane tra lavori e pratiche amministrative.

5. Il CIN è obbligatorio anche per chi affitta tramite Airbnb in Liguria?
Sì, il Codice Identificativo Nazionale è obbligatorio dal 2024 per tutte le locazioni turistiche su tutto il territorio nazionale, Liguria compresa, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata (Airbnb, Booking, affitto diretto). Va richiesto al Ministero del Turismo dopo aver presentato la SCIA al Comune.

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